n°1
janvier
2003

SOMMAIRE :
  Verso una politica di gestione delle età
  Lancio ufficiale del programma comunitario EQUAL
  1° Conferenza europea sulla gestione preventiva delle età
  In Pratica… i vostri contatti



Rinnovamento della popolazione attiva
Verso una politica
di gestione delle età


Cinque comitati dei bacini d’impiego della regione Midi-Pyrénées si mobilitano sulla gestione preventiva delle età e il raggiungimento delle carriere professionali.

Da molti anni, i responsabili politici, economici e sociali d’Europa si interrogano sugli effetti dell’invecchiamento della popolazione attiva. Al di là delle difficoltà di finanziamento dei regimi pensionistici, questi effetti anticipano dei problemi di rinnovamento degli attivi e delle competenze, vale a dire dei problemi legati all’adeguamento domanda/offerta di lavoro.

Un’evoluzione ineluttabile

La regione Midi-Pyrénées è caratterizzata da una forte polarizzazione della popolazione e delle attività attorno alla metropoli di Tolosa. Al di là degli effetti di “aspirazione” da parte dell’agglomerato urbano, si pone la questione dell’invecchiamento della popolazione attiva sulla gestione del territorio. Certi settori di attività, fortemente impiantati su territorio, restano fragili. La strutturazione in filiere o in poli di attività ben ancorati sul territorio permette di resistere al contesto della globalizzazione, ma l’invecchiamento dei lavoratori e la perdita prevedibile di numerose competenze è un pericolo reale che occorre anticipare. Le evoluzioni tecnologiche e/o concorrenziali importanti ricompongono certi settori e incitano le imprese a separarsi rapidamente dai dipendenti più anziani le cui competenze non potranno evolversi che in maniera marginale.
Questa situazione richiama la realizzazione di politiche di volontariato della gestione delle età, più precisamente permettendo l’aumento del tasso d’impiego dei dipendenti anziani, valorizzando le loro competenze, trovando il modo di migliorare le loro condizioni di lavoro.
E’ all’interno di questo contesto che i 5 bacini d’impiego della regione Midi-Pyrénées – luogo privilegiato del dialogo sociale territoriale – si mobilitano in questo quadro di programma Europeo EQUAL “Gestion prévisionnelle des ages et aboutissement des carrière professionnelles”.
Due obiettivi operativi si dipartono da questo progetto:
• Sensibilizzare i responsabili d’impresa e gli attori socio-economici a cercare il rinnovamento della popolazione attiva, attraverso alcune questioni sull’allungamento della vita professionale, dell’esclusione, della valorizzazione delle competenze, ecc.
• Sviluppare delle politiche di gestione preventiva territoriale delle età e delle competenze.

Due anni per sperimentare alcune soluzioni
Le azioni condotte nel quadro di questo programma si svolgono su due anni:
• A partire da giugno 2002, sensibilizzazione dei partner e diagnosi/analisi del territorio e delle filiere
• 3 aprile 2003, prima conferenza europea sulla gestione preventiva dell’età
• 2003, realizzazione della sperimentazione su ciascun territorio
• 2004, bilancio e trasferimento presentato durante la 2° conferenza europea (Giugno)
Ciascun bacino d’impiego (CBE) ha scelto di condurre l’esperienza su un settore d’attività storicamente presente sul proprio territorio e per il quale la questione della gestione preventiva delle età, può apparire come centrale. I territori e i poli di attività coinvolti nel programma sono:
• la filiera foresta-legno-carta dei bacini d’impiego di Saint-Gaudens e di Saint-Girons
• la filiera orticola sull’asse periferica di Tolosa
• la filiera tessile sul bacino d’impiego del sud di Tarn e di Lavelanet
• il polo delle costruzioni sul bacino d’impiego del nord di Tarn
• le industrie grafiche sul bacino d’impiego di Tolosa
La diversità della situazioni economiche e tecnologiche delle filiere e dei territori dovrebbero permettere di ricavare similitudini, differenze e tendenze rilevanti.
Dopo l’analisi per territori e filiere, ciascun CBE proporrà delle soluzioni a due/tre imprese pilota toccate dalle difficoltà demografiche. Queste soluzioni sono di 3 ordini: ottimizzare le condizioni del lavoro, proporre ai lavoratori anziani momenti di formazione il cui programma pedagogico sia adattato alle loro esperienze professionali, assicurare, infine, la trasmissione dei saperi mantenendo comunque i dipendenti anziani nell’impresa.
In quest’ultimo caso, la trasmissione dei saperi pone dei problemi di resistenza dei destinatari anziani. Trasmettere viene spesso identificato con la perdita delle cose. La conoscenza è un potere e c’è tutto un lavoro da intraprendere sulla psicologia della trasmissione, sul patronato.
La realizzazione di queste riflessioni su scala dei cinque territori della regione Midi-Pyrénées permetterà di tirare degli insegnamenti in materia di “Raggiungimento delle carriere professionali – Gestioni preventiva delle età” al livello europeo, nazionale* e soprattutto locale, dove queste esperienze saranno trasferibili alle altre filiere.

(*) Esistono circa 100 CBE in Francia.


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Un’istanza di concertazione territoriale
   


   
3 Domane a ….
   













   
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Il Punto di vista di…